sabato 27 novembre 2010

Le "NON TECNICHE" e l'incanto dei Mandala d'acqua

Il laboratorio dei Mandala d'acqua è veramente speciale. Nella sua semplicità estrema riesce a emozionare, meravigliare, incantare ed è capace di risvegliare il bambino/artista che è in noi. Mi sta particolarmente a cuore perchè unisce due espressioni creative che mi affascinano da sempre: il mandala e le tecniche "non-tecniche". Molti di voi conosceranno sicuramente i mandala (per approfondire l'argomento potete leggere alcuni miei post precedenti QUI e QUI dove trovate anche dei link sul tema), quindi spenderò qualche parola in più sulle non-tecniche.
Quelle che io definisco non-tecniche sono sostanzialmente giochi creativi e pittura sperimentale. Molte di quelle che propongo nel mio Atelier sono rivisitazioni di tecniche pittoriche già conosciute, altre sono frutto della mia ricerca artistica, altre ancora sono "prese in prestito" dai laboratori per bambini.
La caratteristica principale delle non-tecniche è una grande semplicità e facilità d'esecuzione che le rende immediate e accessibili a tutti. In realtà non c'è niente da insegnare, ne un modo giusto e uno sbagliato di fare; io mi limito a far vedere in che modo si possono usare certi materiali o certi strumenti, mostro alcune possibilità e si inizia a sperimentare. Accade poi che le persone scoprono strada facendo altri modi e varianti del gioco, e così la non-tecnica si evolve continuamente.
Le non-tecniche hanno anche il grande vantaggio di essere economiche, si utilizzano spesso materiali riciclati o a basso costo; quella che vi presento oggi si può addirittura definire a costo zero. Gli strumenti che mi piace proporre sono facili da trovare e di uso comune; quando sono alla ricerca di ispirazione vado a curiosare nei cassetti di casa o in cucina e trovo sempre qualche attrezzo interessante per le mie creazioni. Un altro pregio delle non-tecniche è che sono quasi sempre adatte ai bambini... sono giocose, divertenti e quindi sono perfette per stimolare la creatività di noi adulti!
Occorrente per dipingere i Mandala d'acqua:
- tessuto di cotone (io ho usato un vecchio lenzuolo bianco),
- pennarelli lavabili (come quelli che usano i bambini),
- qualche barattolo (per esempio quelle delle marmellate),
- elastici,
- una pipetta contagocce,
- acqua. 
Ecco come fare
Sistemate un ritaglio di stoffa sopra all'apertura del barattolo e fermatelo con un elastico, il tessuto deve stare teso come se fosse un telaio. Disegnate sul tessuto con i pennarelli delle forme semplici o dei ghirigori poi riempite la pipetta contagocce con l'acqua e iniziate a far cadere, goccia a goccia, l'acqua sul vostro disegno. Ed ecco che inizia l'alchimia della metamorfosi e il divertimento, l'acqua scioglie il colore e lo trascina creando sfumature e suggestivi effetti simili a mandala. Per un barattolo di 15 cm di diametro sono sufficenti circa 15/20 gocce, più acqua usate più l'effette finale sarà soft.
Variante
Se volete utilizzare la pittura dei Mandala d'acqua per dipingere una T-shirt, non dovete far altro che sostituire i pennarelli lavabili con quelli permanenti e l'acqua con l'alcool, il procedimento è il medesimo, poi quando il dipinto è asciutto occorre fissarlo con il ferro da stiro alla massima temperatura. Attenzione però questo tipo di esperimento pittorico con i pennarelli permanenti e l'alcool non è indicato per far giocare i bambini.

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