martedì 4 gennaio 2011

CRAZY PAINTING: quel pizzico di follia che aiuta a liberare e fa emergere la propria creatività

La prima volta che, al consueto appuntamento settimanale di “pittura creativa e libera espressione” ho detto: «Oggi facciamo crazy painting», ho visto spuntare un punto interrogativo sulle facce dei miei compagni d’avventura (chiamarli allievi non mi piace, mi fa tanto “maestrina”). Qualcuno aveva anche l’aria spaventata, altri divertita, insomma avevamo imboccato la strada giusta, quella che non sai bene dove ti porta e che conduce alla creatività.
Quando mi preparo per un incontro di pittura allestisco l’atelier con cura, apparecchio i tavoli con tutto ciò che serve e faccio in modo che le persone entrando si sentano a loro agio. Tutto è importante affinchè si crei la giusta atmosfera: la luce, gli aromi che doso nel bruciaessenze, la musica, una tisana fumante e... l’ingrediente principale: la “sorpresa”. Non sapere in anticipo cosa si farà, trasforma ogni incontro in un’avventura misteriosa e intrigante.
Ma tornando a quella che ho definito “crazy painting”, vorrei tentare di rispondere a chi mi domanda «Che cos’è?». Crazy painting non vuol essere una semplice provocazione e neppure un modaiolo invito alla trasgressione. Crazy painting è uno stimolo, un’esortazione a oltrepassare i confini del conosciuto, del sicuro, del dipingere bene, del lavoro carino, della tecnica conosciuta, di quello che ci riesce bene, di quello che sappiamo già fare.

Crazy painting ci regala due ore di pazzia per dar voce al folle che nascondiamo dentro, a quella parte di noi alla quale raramente concediamo la possibilità di esprimersi;

è fare qualcosa che non abbiamo mai fatto, è osare, ardire, sperimentare, rischiare;
è prendersi la libertà, è lasciare il sentiero tracciato e aprire nuove strade, è uscire dagli schemi;

è inciampare, cadere, perdersi;
è darsi il diritto di sbagliare;

è essere impudente, sfacciato, sfrontato, spudorato, disinibito, squisitamente spregiudicato.

Crazy painting ci invita a salire in groppa alla fantasia e partire per un viaggio senza saperne la destinazione;
è intrapprendere un cammino senza meta e godersi ogni passo;

è un salto nel vuoto, è atterrare su un altro pianeta, è cavalcare l’arcobaleno;
è buttarsi per cadere verso l’alto (questa in corsivo l'ho "rubata" a Fabio Volo);

è una passeggiata in compagnia di Pippi Calzelunghe, è giocare, gioire, far magie, danzare;
Crazy painting ci fa tornare bambini;
ci spalanca gli occhi per lo stupore e la bocca di meraviglia;

è inventare, plasmare, forgiare, creare;
è fare, disfare e ricominciare;
è essere fautori, pionieri, avventurieri;

è lasciare fuori dalla porta ogni giudizio e tutte le aspettative,
è lasciarsi guidare dall’istinto che scaturisce dalla pancia e dall’intuito che sgorga dal cuore;
è chiudere gli occhi per vederci meglio;

... e a poco a poco ti accorgi che è facile, che era già tutto lì, a portata di mano;
ti accorgi che la tua creatività seppur profondamente sepolta è straordinariamente viva e vitale e aspetta solo che tu inizi ad attingere alla sua fonte;
ti accorgi che la creatività è come un muscolo, se non la usi si atrofizza.

Ti accorgi che la creatività è una pianta preziosa e se la nutri e te ne prendi cura, essa ti dona meravigliosi fiori e succosi frutti. Per godere di quel raccolto occorre “solo” concedersi il tempo, lo spazio e il diritto di esprimersi per quello che siamo nel profondo!
Ho incorniciato il “solo” tra virgolette perchè so che non è facile trovare il tempo, avere lo spazio e darsi il diritto di fare qualcosa che non ha un fine pratico, anzi devo dire che è molto difficile dedicarsi a un’attivittà che non sia produttiva... la creatività finisce quasi sempre, insieme al gioco e all’ozio, sotto l’interminabile pila delle “cose più importanti da fare”, ma come ha detto Tristan Tzara (1896-1903): 

“Essendo libertà da ogni obbligo l’arte è gioco,
il gioco contraddice alla serietà dell’agire utilitario,
ma poichè la libertà è il supremo dei valori,
solo giocando si è veramente seri”!

Vi auguro e Mi auguro un anno che sia nuovo nel vero senso della parola "NUOVO"!
Un anno dove ci sia più spazio per noi; 
un anno di tempo prezioso, quello che usiamo per fare le cose che ci piacciono e che ci fanno stare bene;
un anno ricco di energia per il corpo e nutrimento per l'anima;
un anno traboccante di colori, magia e un pizzico di sana follia;
un anno di pace, amore e amici veri!
BUON 2011!

3 commenti:

  1. Ciao Antonietta,
    meraviglioso questo post, e lo sottoscrivo! anzi me lo copio e incollo ...nel cuore!

    un radioso anno pieno di sorprese e crescita!
    e grazie per l'impegno, la dedizione, la generosità...ti stimo e ammiro e ti sostengo nel comune intento di migliorare noi stesse e gli altri attraverso l'Arte.

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  2. grazie Marina, la stima e l'ammirazione sono reciproche! Mi sento fortunata ad averti come amica! un caldo abbraccio e a presto

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  3. Ho ricevuto il PREMIO SUNSHINE AWARD ’11 e poiché trattasi di un premio che si passa ad altri, lo passo a te
    Sul mio blog scopri di cosa si tratta:

    http://cristinartecolore.blogspot.com
    http://berardicristina.blogspot.com



    Ciao da Cristina

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