lunedì 27 febbraio 2012

Uno sguardo tra le pieghe più intime dell'anima

Oggi voglio condividere con voi due autoritratti che ho dipinto a distanza di 3 giorni uno dall'altro. Rappresentano per me la conferma di quanto siano cangianti le nostre energie e di come ci stiamo muovendo in fretta: ieri ero in un modo, oggi sono già diversa, domani cambierò ancora...

L'autoritratto non è necessariamente una riproduzione realistica e questi dipinti certamente non mi ritraggono come sono fisicamente. Ma un buon ritrattao non si sofferma sul livello fisico, va oltre. Penetra la superficie per cogliere quelle qualità che non sono puramente somatiche. Oggi voglio parlarvi non tanto di quei ritratti che ci comunicano COME SIAMO, ma di quelli che ci parlano di COME CI SENTIAMO. Questo è ciò che maggiormente mi interessa!

Quello che trovate scritto sotto al titolo sono alcuni miei appunti. Ovviamente queste considerazioni sono molto soggettive, oserei dire intime. Sono quello che ci leggo io e a qualcun altro i miei dipinti potrebbero suscitare altre emozioni, parlare in un'altra lingua o non trasmettere nulla... Va bene tutto!
 
 IL GIULLARE GALATTICO
Mi rifletto in questo dipinto e mi vedo come un giovane esploratore in accelerazione, sono carico di energia, dinamico, vivo, vigile e attento. Sono pura trasformazione!
- martedì 21 febbraio ore 21,00 -
acrilico su carta (33 x 33 cm) dipinto con le mani

IO MI PIACCIO MOLTO
Osservo questo dipinto, mi mostra una parte di me quasi sconosciuta. Vedo una donna bella e sensuale, disinvolta e disinibita, una donna che ama il suo corpo e lo mostra con naturalezza e purezza, senza malizia o volgarità. É la donna che vorrei essere e lei mi dice che io sono già così anche se all'esterno ancora non si vede.
- venerdì 24 febbraio ore 17,00 -
olio su carta (35 x 50 cm) dipinto a straccetto

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