mercoledì 27 febbraio 2013

DIPINGERE CON LE MANI

MANI-FESTARE NOI STESSI 

Dipingere con le mani non ha niente a che fare con la cosiddetta pittura a dita che va tanto di moda oggi nelle scuole e nei centri ricreativi per l'infanzia e i prodotti che si trovano in commercio con la scritta colori a dita non sono altro che banalissime tempere vendute a un prezzo più alto del normale. La definizione “a dita” poi, mi fa sorridere e pare un invito a dipingere con la punta di un dito... quasi timidamente e stando attenti a non sporcarsi troppo.
Dipingere con le mani è invece un vero e proprio tuffo nel colore, una pittura coinvolgente, fisica, istintiva, catartica, totale!

Dipingere con le mani non è una tecnica artistica, in realtà non c'è niente da imparare, ne un modo giusto e uno sbagliato di fare. Dipingere con le mani è sostanzialmente un gioco e proprio per questo è estremamente semplice e accessibile a tutti.
Puoi utilizzare qualsiasi tipo di colore in pasta, tempere e acrilici sono perfetti. Puoi versare direttamente il colore dal flacone o intingerci le mani, a questo punto rilassati, appoggia entrambe le mani sul foglio e inizia a muoverle lentamente e liberamente. Se non sei abituato a dipingere in questo modo, è probabile che la tua mente si riempia di domande: «che sto facendo?» «sono ridicolo?» «adesso cosa devo fare?» «non so cosa dipingere»... Tranquillo stai solo giocando, non giudicarti e concediti la possibilità di sperimentare. Può aiutarti chiudere gli occhi qualche istante e concentrarti sul tuo respiro e sulle sensazioni che stai provando mentre le tue mani si muovono: il colore è bagnato, fresco, cremoso, fluido?... Ti procura piacere oppure fastidio?

Puoi seguire l'emozione del momento o sperimentare ogni possibile gesto e vedere che segno lascia. Percepisci il contatto prima dei polpastrelli poi con la mano aperta senti tutto il palmo e ancora chiudi il pugno, dipingi con le nocche, con il dorso, con le unghie, con la mano a taglio... Puoi sperimentare una pressione forte, un gesto impetuoso o un tocco leggero. Puoi sfiorare con delicatezza il dipinto, accarezzarlo, tamburellare giocosamente, battere con vigore, graffiare... Ogni gesto lascia la sua impronta unica e irripetibile: morbida, voluttuosa, fluida, sensuale... oppure incisiva, tribale, penetrante... Ogni segno è espressione tangibile di un'emozione, di una parte di noi.

Le mani hanno una loro antica memoria, se le lasci libere di danzare sul foglio sembrano quasi dipingere da sole, sanno come muoversi, sanno che ritmo prendere... Le mani hanno un filo diretto con la nostra parte più autentica e profonda, ci collegano alla nostra sorgente creativa. Dipingi con le mani e la creazione scaturirà direttamente dal cuore senza passare per la testa, spontaneamente, intuitivamente, naturalmente!

domenica 24 febbraio 2013

PITTURA INTUITIVA: come ristabilire un contatto con la propria sorgente creativa

Il termine pittura intuitiva si riferisce a quella particolare modalità di dipingere in modo libero, affidandosi al proprio sentire e lasciandosi guidare dall'intuito creativo. Dipingere in questo modo ci dà la possibilità di eludere le trappole del pensiero e bypassare condizionamenti e strutture mentali per lasciare affiorare la nostra parte più autentica e profonda. Attraverso forme e colori raccontiamo ciò che le parole non sono in grado di esprimere, diamo voce a quelle parti di noi alle quali raramente concediamo di manifestarsi.
Abituati come siamo a progettare, controllare e definire a priori ogni cosa, può apparire difficile mollare i freni e lasciarsi fluire nel colore. La nostra energia creativa viene spesso ignorata e spenta da ruoli e situazioni vissute, a poco a poco diventiamo sordi al suo richiamo, così smarriamo la strada e dimentichiamo che siamo esseri creativi per natura. Ricontattando le qualità interiori sopite possiamo però facilmente risvegliarle e svilupparle. Una delle tecniche più potenti per riconnettersi con la propria sorgente creativa è dipingere con le mani.
Nella mia esperienza di pittrice e conduttrice di percorsi artistici sono sempre alla ricerca di nuovi mezzi espressivi, ho sperimentato una grande quantità di tecniche e utilizzato ogni sorta di attrezzo, dai più convenzionali ai più insoliti e fantasiosi, ma per me lo strumento per eccellenza, quello che più mi attrae e che adoro, sono sempre le mani!
Le mani hanno una loro atavica saggezza, se le lasci fare, sembrano quasi dipingere da sole. Basta intingerle nel colore e appoggiarle sul foglio e loro sanno cosa fare, sanno come muoversi, sanno che ritmo prendere... Lasciare che le mani danzino liberamente sulla tela ti dà modo di tuffarti letteralmente nel dipinto, di avere con il colore un contatto diretto e non mediato dal pennello. Questo accende in noi un istinto profondo e ci aiuta a ristabilire un contatto con il nostro puer aeternus ovvero il fanciullo eterno, l’essenza di chi siamo veramente, quella parte della nostra personalità che resta sempre bambina e che quindi mantiene sempre vivi in noi giocosità, stupore, curiosità, meraviglia e soprattutto creatività.

Nel prossimo post approfondiremo: DIPINGERE CON LE MANI


mercoledì 20 febbraio 2013

Ogni seme giace addormentato nel ventre della terra

L'ultimo post di questo blog è datato 12 settembre 2012. Da allora, a parte qualche foto che pigramente pubblico su facebook, più niente. Silenzio assoluto! Non sono sparita... sono ancora in letargo. Ogni tanto mi viene l'ispirazione per un nuovo articolo, ma poi mi manca lo slancio a realizzarlo e mi limito a prendere appunti nel quaderno delle idee in gestazione.
I mesi autunnali sono stati intensi e pieni di attività. Proprio come gli animali del bosco, affacendati a raccogliere scorte di cibo, anche l'atelier era in gran fermento per i corsi da avviare e nuove proposte da comunicare... Ma poi piano piano, quasi senza che me ne accorgessi, i ritmi hanno iniziato a rallentare fino a raggiungere l'andamento minimo. In quel momento diventa importante risparmiare energie e utilizzarle solo per le cose indispensabili, tutto ciò che non serve si lascia andare, quello che non si riesce a fare si mette in standby.
Gli animali sono andati in letargo e io pure sonnecchio il più possibile.
Questo è il tempo lento. Un tempo fatto di rigenerante riposo, di desiderato silenzio, di coccole e ascolto. Questo è il tempo prezioso. Ogni seme giace addormentato nel ventre della terra. Ogni nuovo progetto prende vita e lentamente cresce dentro al misterioso buio della nostra anima. Occorre solo stare in fiduciosa attesa...

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