giovedì 29 gennaio 2015

la Pittura sale sul palcoscenico

Quando il 26 di novembre scorso la vulcanica Claudia De Matteis mi ha contattata chiedendomi di fare una performance pittorica in occasione della prima edizione di Cabaret Mistico (evento ispirato al Cabaret Mistico di Jodorowsky tenutosi a Forlì il 21 dicembre 2014), ho accolto con entusiasmo il suo invito.
L'idea di esibirmi mi spaventava e allo stesso tempo mi attraeva come una calamita... Il mio “sì” è stata una di quelle decisioni contro logica, presa di pancia.
 Quando ci si dedica all'arte lo si fa in primo luogo per se stessi, per il piacere di farlo, per soddisfare una sete profonda di creatività ed espressione. Il più delle volte si crea tra le mura protette e intime di un atelier, laboratorio, casa... Ci si racconta tra le pagine segrete di un diario... Ma il potenziale dell'opera si compie solo nell'attimo in cui viene goduta, vista, percepita, ascoltata, assaporata da altri... Quando esce dal cassetto e viene portata fuori, alla gente, al mondo... É solo allora che l'opera diviene tale, è solo così che si completa. Attraverso il dialogo con il fruitore l'opera può vivere infinite volte, infiniti modi, infinite interpretazioni, far scaturire infinite emozioni, dare impulso a infinite possibilità, idee, contaminazioni, nuove creazioni...
Così ho scelto di espormi, l'ho fatto seguendo il desiderio di mettermi in gioco, di osare nuove avventure, condividere i miei colori, superare le mie paure, incontrare altri artisti... 
 Non è stato facile salire su quel palco e dipingere dal vivo sotto i riflettori, senza un progetto in testa, senza una meta, senza la certezza di un risultato... Ma come spesso accade, fatto il primo passo ci si dimentica di avere paura. Superato l’imbarazzo iniziale, a poco a poco mi sono rilassata e sono stata completamente rapita dal dipinto, immersa nel gesto e nei colori...

Insieme a Giusy Fabbri e Anna Cotroneo, mie preziose compagne d'avventura, abbiamo animato due performance: nella prima abbiamo giocato con la casualità e il caos creando un mandala; nella seconda abbiamo dipinto con le mani a ruota libera su un grande foglio.
dipinto collettivo realizzato sul palco - acrilici 200 x 140 cm
Ringrazio di cuore: Claudia De Matteis per avermi dato quest'opportunità, Giusy e Anna che hanno dipinto insieme a me, Filippo Fiorini che ha suonato per noi il didjeridoo e i suoi magici strumenti creando sonorità ancestrali e coinvolgenti, infine ringrazio la simpatia e il contagioso sorriso di Terenzio Traisci.

É stata un'esperienza a dir poco stimolante, elettrizzante, entusiasmante!

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